Procedimenti di sfratto

Procedimento di sfratto

È importante sapere che i tempi per ottenere una concreta ed effettiva liberazione dell’immobile possono non essere sempre rapidi: nel caso di locazione ad uso abitativo (non invece nel diverso caso di locazione ad uso commerciale), ad esempio, il conduttore inadempiente potrebbe richiedere ed ottenere un termine “di grazia” per poter saldare gli arretrati dovuti, i canoni a scadere e le spese legali.

Ciò potrebbe comportare l’allungamento dei tempi di rilascio.

Per questo il fattore tempo appare fondamentale ed è importante procedere giudizialmente il prima possibile per evitare ulteriori perdite economiche.

Con l’azione di sfratto per morosità il proprietario dell’immobile può chiedere che il Tribunale competente, accertato il mancato pagamento dei canoni dovuti, convalidi lo sfratto fissando un termine entro il quale il conduttore deve liberare i locali.

In mancanza di spontaneo adempimento, il proprietario può procedere in via esecutiva.

La convalida di sfratto costituisce infatti un titolo esecutivo che legittima il proprietario a richiedere l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario (ed eventualmente della Forza Pubblica) per far liberare l’immobile.

È importante ricordare che, contestualmente alla convalida dello sfratto, il proprietario può richiedere che il Tribunale emetta un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per l’importo dovuto dal conduttore.

Con tale decreto ingiuntivo il proprietario potrà procedere immediatamente al recupero del proprio credito senza dover presentare una nuova istanza in Tribunale, con evidente risparmio di tempo e costi.

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